Maggio 24, 2017

Chitarra battente


Si avvicina la nuova edizione di Cremona Musica 2021, dove esporrò dal 24 al 26 settembre 2021 (Hall 1 – Stand 647). Disponibili biglietti omaggio, per ottenerli inviare una mail a: mariovorraro@gmail.com

Mario Vorraro

Particolare chitarra popolare con la cassa più alta di quella classica, con fondo bombato anzichè piatto. L’accordatura è particolarissima in quanto prevede solo corde alte ed esclude le basse; in tal modo le cinque corde non superano tra di loro l’intervallo di una sesta (salvo eventuali richieste per modelli personalizzati).
L’accordatura tipica è questa:

Come si può notare le ultime due corde (4^D, 5^A) sono della stessa altezza delle prime (1^E, 2^B) ed è questa caratteristica a produrre una forza di armonici e di oscillazioni di suono che la chitarra classica non ha. Talora la terza corda (G) è eliminata e allora tutta l’accordatura si restringe nell’ambito di una quinta.
Il nome “battente” deriva forse da una particolare tecnica esecutiva che vuole la mano del suonatore impegnata contemporaneamente sia a far vibrare le corde che a percuotere il piano armonico col palmo della mano.
La chitarra battente, una volta diffusissima nel centro-sud Italia, è oggi quasi scomparsa nella tradizione, rischiando l’estinzione per lo scarso numero di costruttori che la possono riproporre.

Tempo di realizzazione: 4 mesi c.ca
Peso: 1000 grammi c.ca
Lunghezza: 930 mm
Legni usati: (nella tradizione legni di risulta) cassa: cipresso, noce, mogano, palissandro, acero; manico: cedrella, mogano; tastiera: noce, ebano, palissandro; piano armonico: cedro.
Pitturazione: si consiglia opaca per conferirle l’aspetto popolare.
Diapason : 600 mm
Numero tasti: 10/15
Corde: (acciaio) 1^E 0.10 – 2^B 0.12 – 3^G 0.14 – 4^D 0.11 – 5^A 0.13

Estensione:


.
.
.
Modelli 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Alcune fasi costruttive della chitarra battente

Questo slideshow richiede JavaScript.

In questo video potrete scoprire alcune caratteristiche della Chitarra Battente

In questo video, frammento di uno spettacolo, chitarra battente e mandoloncello ( grazie al M° Antonio Marotta)

Roberto De Simone incontra Mario Vorraro


“La chitarra battente ha il cuore antico del suo costruttore, creato con le mani amorevoli dell’artigiano che indugia in un tempo prezioso, consapevole di un risuonare futuro di armonie ricche, pur dissonanti nelle consonanze di accordi, quasi cluster, di ruotanti aggregazioni in un sintetico spazio verticale che non conosce le armonie scolastiche della tradizione storica-tonale, ma quelle di un sistema di cui ignoriamo le strutture compositive, sicuramente proprie di vetuste sapienze orali del comporre o del comporsi.

Costruire una chitarra battente presuppone intuiti misteriosi, magnetiche applicazioni di tempi da trascorrere fragilmente, con la complice partecipazione di un’anima che è in grado di comporre un cuore per altri cuori.

E questo Mario Vorraro lo sa.”

Roberto De Simone