maggio 24, 2017

Chitarra battente

È una particolare chitarra popolare con la cassa più alta della normale, col fondo bombato anzichè piatto. L’accordatura è particolarissima in quanto tale strumento prevede solo corde alte ed esclude le basse. In tal modo, le cinque corde non superano tra di loro l’intervallo di una sesta.
L’accordatura tipica è questa:

Come si può notare le ultime due corde (4^D, 5^A) sono della stessa altezza delle prime (1^E, 2^B) ed è questa caratteristica a produrre una forza di arminici e di oscillazioni di suono che la chitarra normale non ha. Talora, inoltre, la terza corda (G) è eliminata e allora tutta l’accordatura si restringe nell’ambito di una quinta.
Il nome “battente” deriva forse da una particolare tecnica esecutiva che vuole la mano del suonatore impegnata contemporaneamente sia a far vibrare le corde che a percuotere il piano armonico col palmo della mano.
La chitarra battente, una volta diffusissima nel centro-sud Italia, è oggi quasi scomparsa nella tradizione, rischiando l’estinzione per lo scarso numero di costruttori che la possono riproporre.

Tempo di realizzazione: 4 mesi
Peso: 1000 grammi
Lunghezza: 760 mm
Legni usati: (nella tradizione legni di risulta) cassa: cipresso, noce, mogano, palissandro, acero; manico: cedrella, mogano; tastiera: noce, ebano, palissandro; piano armonico: cedro.
Pitturazione: si consiglia opaca per conferirle l’aspetto popolare.
Diapason : 600 mm
Numero tasti: 10
Corde: (acciaio) 1^E 0.10 – 2^B 0.11 – 3^G 0.14 – 4^D 0.10 – 5^A 0.14

Estensione:

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Carlo Faiello e la chitarra battente di Mario Vorraro